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in occasione della partecipazione a Expo 2015, l’Esposizione Universale che si è svolta a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre.

Dopo Expo, la Regione Emilia-Romagna punta alla Silicon Valley

Il presidente Bonaccini in missione per tessere alleanze istituzionali e nuovi rapporti economici. I focus: start up, ricerca, innovazione, alta tecnologia e la ricerca, dopo Expo, di adesioni World Food Forum
Dopo Expo, la Regione Emilia-Romagna punta alla Silicon Valley

Il presidente Bonaccini a Expo 2015

Da Google all’University of California Davis, fino alle start up emiliano romagnole impegnate in un corso di formazione per assorbire le opportunità della Silicon Valley. Il confronto con le corporate leaders dell’agroindustria Usa a “Re-Think Food 2015” nonché i rapporti con le massime autorità californiane per presentare, dopo la prima edizione di Expo, la piattaforma di dialogo strategico rappresentata dal World Food Research and Innovation Forum e formulare adesioni al progetto e inviti alla partecipazione alla edizione del Forum del 9-10 Maggio  2016 a Cibus di Parma.

Si muoverà su questi temi e obiettivi la missione istituzionale del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e degli assessori Simona Caselli (Agricoltura) e Palma Costi (Attività produttive) in California, accompagnando alcune imprese emiliano-romagnole del settore dell’agroindustria e dell’high-tech (Barilla, Granarolo, Casale Spa, Conbio; Horta; Arete) nonché Unione Parmense degli Industriali e Consorzio Parma Alimentare, Future Food Institute, Università di Modena e Reggio, Caab e Fico Eataly World, la piattaforma agro-food di Aster.

Un follow up di Expo

«Dopo la missione in Guandong, puntiamo a confermare che l’Emilia-Romagna sta perseguendo l’obiettivo di diventare sempre più una regione aperta attraente agli investimenti esteri ma anche a tutte le forme di collaborazione commerciale, produttive e di ricerca a livello internazionale. In Silicon Valley - ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini - l’obiettivo è realizzare un immediato follow-up di Expo Milano 2015 puntando alle opportunità di business sul mercato americano per le imprese emiliano romagnole della filiera agroindustriale e dell’innovazione tecnologica”.

In primo piano le opportunità di business sul mercato a stelle e strisce per le aziende regionali, l’attrazione di investimenti in Emilia-Romagna dopo l’importante impegno della Philip Morris,  il rafforzamento delle già importanti, ma spesso anche frammentate, relazioni  Emilia-Romagna /Usa   nel campo dell’innovazione e dell’università con la definizione di  progetti di scambio e di ricerca bilaterali.  Il tutto, mettendo in valore l’eredità di Expo 2015 e con un’attenzione particolare all’appuntamento del World food research innovation forum di Parma nel maggio 2016 e all’ormai prossima partenza di Fico, il grande parco agroalimentare che sorgerà a Bologna. «In California - aggiunge Bonaccini - vogliamo ampliare l’adesione e la partecipazione, per la seconda edizione, del World Food Research and Innovation Forum. La piattaforma permanente ‘Made in Emilia-Romagna’ di confronto e discussione sui temi della ricerca e dell’alimentazione, lanciata proprio ad Expo, per favorire il confronto a livello globale sulle strategie di sviluppo del settore alimentare, per valorizzare il contributo della ricerca alla diffusione di un modello fondato su security, safety e sustainability, i tre pilastri fondamentali per garantire il diritto universale ad avere cibo sufficiente e sicuro». 

Export

Gli Usa rappresentano attualmente il primo paese extra-Ue per destinazione dei prodotti regionali con oltre 5 miliardi di euro (+16% fra 2008 e 2013; oltre 3 miliardi nel solo I° semestre 2015, in crescita di oltre il 24% sullo stesso periodo dell’anno precedente). Sono il  secondo  paese di destinazione in assoluto dopo la Germania, ma se le attuali tendenze dovessero essere confermate (mercato Usa in espansione, mercato tedesco in flessione), a fine 2015 gli Stati Uniti potrebbero diventare il primo partner commerciale dell’Emilia-Romagna. In pratica per ogni 100 euro esportati  tra Rimini e Piacenza, oltre 12 sono diretti negli Usa.

I prodotti

I principali prodotti regionali che vanno oltreoceano sono gli autoveicoli, la meccanica (oltre il 60% del totale) e le piastrelle. L’export agroindustriale vale  230 milioni di euro nei primi sei mersi del 2015, (+18% rispetto al semestre 2014) con al primo posto il Parmigiano Reggiano seguito dall’Aceto balsamico.

Start up

Sono 10 le start up emiliano-romagnole,che potranno  sperimentare  sul campo cosa significa operare nella Silicon Valley.  Dal 5 al 15 novembre  le imprese PlumeStarsFruttaWeb ; Sgnam; EasyDinnerGoVid; Saladz;  TicketeLocalJob; Spesacasa; Elements  - tutte selezionate attraverso un bando regionale -   parteciperanno alla prima edizione di un corso che dovrà diventare un meccanismo permanente di formazione nella Silicon Valley.

Food

Re-Think Food 2015,  è uno degli appuntamenti più importanti  per quanto riguarda l’innovazione nel campo del cibo.  Una parte della delegazione emiliano-romagnola guidata dall’assessore Caselli parteciperà a questa manifestazione che si svolge tra il 6 e l’8 novembre nella Napa Valley.

Meno emissioni

La California è in prima fila nell’impegno ambientale. La Regione Emilia-Romagna firmerà il “Subnational Global Climate Leadership Memorandum”  un accordo promosso dalla stato  americano e  dal Baden-Wurttemberg per raccogliere l’impegno delle realtà sub nazionali  nella riduzione delle emissioni in atmosfera in vista della Conferenza sul Clima di Parigi  a fine novembre. Il presidente della Regione Stefano Bonaccini firmerà l’atto in occasione di un incontro con Jerry Brown, governatore della California l’8 novembre.  Con diversi piani di settore e con il progetto Climate ChangER, per la riduzione delle emissioni di gas serra di origine agricola,  l’Emilia-Romagna è già in prima fila nel contrasto al cambiamenti climatico.

World Food Forum

Tra gli incontri istituzionali anche quello  con Karen Ross, ministro all’agricoltura della California, alla quale l’Emilia-Romagna chiederà l’adesione alla prossima  edizione  del World food research and  innovation forum.

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Pubblicato il 02/11/2015 — ultima modifica 11/11/2015

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